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Pubblicazioni » Giannozzo Manetti, De terremotu

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Giannozzo Manetti, De terremotu, a cura di Daniela Pagliara, Firenze, SISMEL-Edizioni del Galluzzo, 2012
Il volume fornisce la prima edizione critica del De terremotu di Giannozzo Manetti, che completa il dittico delle opere storiche dell’umanista fiorentino, facendo seguito all'edizione critica dell’Historia Pistoriensis pubblicata nel 2011 in questa stessa Collana. L'opera, che appartiene all’ultima stagione della produzione letteraria di Manetti alla corte di Alfonso d'Aragona, nacque come riflessione sul catastrofico sisma del dicembre 1456 che colpì il Regno di Napoli e di cui Giannozzo fu testimone, uno degli eventi sismici, storicamente noti, più gravi verificatisi nella regione appenninica. Nei tre libri che compongono il trattato Manetti ripercorre le teorie elaborate da poeti, storici, teologi, astrologi e fisici circa la natura e le cause dei terremoti e offre un elenco dei principali eventi tellurici, dalle origini al 1456, in area mediterranea ed europea, con la rilevazione dei danni materiali e del numero dei morti registrati in oltre centocinquanta centri abitati, che costituisce il catalogo sismico più antico sino ad oggi noto per il mondo occidentale e, per tale motivo, documento storico e scientifico di eccezionale rilievo. La riscoperta e lo studio del De terremotu, testimonianza ufficiale del Regno aragonese, nonché la più attendibile dell’evento, consentono una rilettura più corretta dei dati storici relativi a questo sisma, che viene ancora oggi stimato storicamente come il fenomeno tellurico di maggiore intensità in Italia. PubblicazioniL’edizione critica è corredata di un’ampia Introduzione che illustra la genesi e la metodologia storiografica dell'opera, rivelando l'originale fusione che Manetti realizza tra conoscenze storico-geografiche e antiquarie, desunte dalla tradizione biblica, dalla produzione storiografica ed enciclopedica classica (Livio, Plinio, Eusebio) e dalla coeva trattatistica corografica di Biondo Flavio, con nozioni di scienze naturalistiche, ricavate in gran parte da Seneca e Aristotele. Una esaustiva Nota al testo studia in modo integrale la tradizione manoscritta e a stampa e definisce i rapporti tra i sette testimoni manoscritti, illustrando nel dettaglio le ragioni della constitutio textus. Corredano il testo critico perspicui apparati delle fonti, puntuali note di commento esegetico-illustrative e analitici indici, che permettono un riscontro più agevole di nomi, toponimi, documenti e fonti all'interno del volume.