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ENAV - Edizione Nazionale degli Antichi Volgarizzamenti dei testi latini nei volgari italiani
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Pubblicazioni » Ovidio, Heroides. Volgarizzamento fiorentino trecentesco di Filippo Ceffi, vol. II

Nel primo tomo della presente pubblicazione, è stata presentata un’edizione del volgarizzamento dalle Heroides compiuto dal notaio fiorentino Filippo Ceffi attorno al 1325: data la rara e fortunata opportunità di disporre dell’autografo, attuale ms. Vaticano Palatino lat. 1644, si è potuto offrire un testo così come esso è stato scritto e voluto dall’autore (o meglio, dal volgarizzatore). In questo secondo tomo, viene illustrata l’intera tradizione successiva all’autografo: si tratta di 56 testimoni manoscritti, distribuiti fra Tre e Quattrocento, e di quattro incunaboli stampati fra 1475 e 1490. Nell’insieme, si configura una fortuna testuale fra le più cospicue della letteratura delle Origini. Più precisamente, di ogni testimone si dà una descrizione analitica, cercando sempre di circoscrivere l’epoca e il luogo di produzione del manoscritto o dell’incunabolo, e di qualificare, soprattutto in base agli elementi paleografici e codicologici, il livello di dignità libraria dell’oggetto, entro il contesto culturale del tempo. Particolare attenzione sarà dedicata ai manoscritti e agli incunaboli provvisti di illustrazioni. Nella descrizione del contenuto, vengono indicati pure i testi che accompagnano il volgarizzamento, sempre indicativi anche di un certo orientamento interpretativo: ad esempio, i codici che accostano alle Eroidi in volgare il Corbaccio boccacciano suggeriscono evidentemente una lettura misogina dell’Ovidio delle donne; al contrario, la presenza accanto alle Eroidi dell’Elegia di madonna Fiammetta indirizza piuttosto a una lettura in chiave filogina, e magari anche a un’affiliazione letteraria. Inoltre, sulla base di un compiuto scrutinio testuale, si elabora un ordinamento stemmatico, che dà ragione anche dei diffusi fenomeni di contaminazione e di innovazione: quest’ultima di speciale interesse nella tradizione di un volgarizzamento. Nello stemma codicum delineato alla fine delle consuete operazioni ecdotiche, si definiscono tre diverse ‘versioni’, siglate Alpha, Beta e Gamma: la prima sostanzialmente fedele all’autografo del Ceffi, le altre due inclini a interventi frequenti e piuttosto ben caratterizzati (soprattutto per Gamma, il cui responsabile è etichettato come ‘Maestro ovidiano dei Fini Amanti’). Quindi, si individuano diversi rami, siglati A, B, C, D, E, F, G, H, K e S; e ciascun ramo risulta poi suddiviso in gruppi, sottogruppi, famiglie e sottofamiglie. Infine, vengono seguiti i fili di storia della tradizione, ben intrecciati con altre linee della tradizione letteraria d’Italia. L’insieme dei dati minuti porta a tracciare un percorso quanto mai vivace e articolato: si delinea così il successo di un volgarizzamento tra i più fortunati in area italiana fra Tre e Quattrocento, diffusissimo soprattutto, e con continuità, a Firenze e in Toscana, ma anche, con testimoni precoci e assai significativi, in Emilia, in Veneto, a Napoli. Quindi, le precoci edizioni a stampa, fra 1475 e 1490 circa, a Napoli e a Roma, costituiscono episodi rilevanti di storia culturale. Un ampio corredo di riproduzioni consente anche di seguire visivamente il percorso di una fortuna testuale per molti aspetti esemplare.
Ovidio, Heroides. Volgarizzamento fiorentino trecentesco di Filippo Ceffi, II. I testimoni oltre l’autografo: ordinamento stemmatico e storia della tradizione, a cura di Massimo Zaggia, Firenze, SISMEL - Edizioni del Galluzzo, 2014, Edizione nazionale degli Antichi Volgarizzamenti dei testi latini nei volgari italiani (Il Ritorno dei classici nell'Umanesimo. II. Volgarizzamenti, 1.2), pp. XIV-292, XL tavole fuori testo.

ISBN 978-88-8450-535-4