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ENAV - Edizione Nazionale degli Antichi Volgarizzamenti dei testi latini nei volgari italiani
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Pubblicazioni » Ovidio, Heroides. Volgarizzamento fiorentino trecentesco di Filippo Ceffi, vol. I

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Ovidio
Heroides. Volgarizzamento fiorentino trecentesco di Filippo Ceffi
a cura di Massimo Zaggia,
sovracoperta e tavv. II-III f.t.

Tra i volgarizzamenti dai classici compiuti a Firenze nella prima metà del Trecento, questo dalle Heroides di Ovidio è stato tra i più letti e utilizzati (anzitutto dal Boccaccio, che molto se ne giovò specialmente per la Fiammetta): esso ha diffuso nella civiltà letteraria volgare fra Tre e Quattrocento un ampio repertorio di conoscenze mitologiche, una articolata tipologia di situazioni sentimentali, uno specifico registro nel genere dell’epistola amorosa e nell’espressione del lamento femminile. Per quanto riguarda le tecniche di volgarizzazione, la versione – sorretta da una buona filologia – mira con evidenza a una resa fedele dell’originale latino, senza omissioni né aggiunte, ma al tempo stesso tende a evitare i più crudi calchi lessicali e le maggiori complessità sintattiche. Infine, sul piano linguistico e stilistico il modello felicemente perseguito è quello di una prosa letteraria sostenuta ma non pesante, anzi limpida e armoniosa, fresca e appena increspata pateticamente, adeguata del resto alla primaria destinazione femminile cui il volgarizzatore esplicitamente s’indirizza. Idoleggiata da una certa tradizione cruscante, questa prosa così è stata efficacemente descritta da Vincenzo Monti: «piano e soave è il procedere della sintassi, sincera la proprietà delle parole, naturale la loro commettitura, qualche volta scelta la frase, e, generalmente parlando, felice la condizione dello stile». Quest’edizione accerta definitivamente l’autografia del ms. Vaticano Palatino lat. 1644 e l’attribuzione al notaio fiorentino Filippo Ceffi, il quale dovette completare il lavoro attorno al 1325. Pertanto, se le due precedenti edizioni ottocentesche (di Luigi Rigoli, 1819, e di Giuseppe Bernardoni, 1842) si fondavano su testimoni deteriori, con risultati comprensibilmente scadenti, il testo critico qui presentato si può fondare sul riconosciuto autografo, che per di più si rivela estremamente accurato.Al Ceffi, poi, si possono ricondurre anche altre scritture, che portano maggior luce sull’attività di questo copista e uomo di lettere nella Firenze degli anniVenti del Trecento. L’edizione, che occupa il primo tomo, è accompagnata da un analitico commento, e l’introduzione espone le diverse angolature della problematica filologica, linguistica e letteraria, anche con le necessarie connessioni rispetto alla tradizione mediolatina delle Heroides, e ai precedenti gallo-romanzi. Si cerca inoltre di caratterizzare la posizione del Ceffi nella tumultuosa trafila dei volgarizzatori attivi a Firenze negli anni tra Dante e Boccaccio. Infine, il glossario seleziona e ordina i vocaboli più significativi di uno tra i più frequentati ‘testi di lingua’.

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Ovidio, Heroides. Volgarizzamento fiorentino trecentesco di Filippo Ceffi, I. Introduzione, testo secondo l'autografo e glossario, cura di Massimo Zaggia, Firenze, SISMEL - Edizioni del Galluzzo, 2009, Edizione nazionale degli Antichi Volgarizzamenti dei testi latini nei volgari italiani (Il Ritorno dei classici nell'Umanesimo. II. Volgarizzamenti, 1.1), pp. XIX-699, 8 tavole fuori testo.

ISBN 978-88-8450-329-9

Recensioni

Luca AZZETTA, in «Aevum», LXXXIV, 2010, pp. 561-563.
Luca BARBIERI, in «Medioevo romanzo», XXXIV (IV della IV s.), 2010, 2, pp. 451-454.
Valeria GUARNA, in «La rassegna della letteratura italiana», , 2012, 1, pp. 147-149.

 

Maria GOZZI, Nota sull'edizione Zaggia del volgarizzamento Ceffi delle "Eroidi", in «Studi sul Boccaccio», XXXVIII, 2010, pp. 229-255.